VOIP
È arrivato il primo servizio VoIP per
terminali mobili ibridi, quelli che
funzionano sia su Gsm sia su rete WiFi.
L'ha lanciato un piccolo provider storico
dell'Internet italiana, Messagenet, il 25 maggio. È
un software e un'offerta tariffaria, dal nome Mobile
VoIP.
Funziona su sistemi operativi Windows Mobile e, in
futuro, anche su Symbian; va bene con qualsiasi
connessione banda larga, purché dotata di accesso
WiFi. Ha un'interfaccia unificata, che gestisce sia le
chiamate VoIP sia quelle Gsm, a seconda della
disponibilità. L'utente fa le prime con la Sim del
proprio operatore di rete mobile; per le seconde
invece utilizza i servizi VoIP di Messagenet, che
includono un numero di telefono geografico. L'utente
si ritrova quindi con due numeri, quello di rete
mobile e quello (paragonabile a uno di rete fissa) di
Messagenet.
Corrispondono a due linee separate, che però
l'interfaccia Messagenet gestisce insieme. Per
esempio, mentre si sta chiamando con il VoIP arriva
una chiamata sul numero di rete mobile? Il software di
Messagenet avvisa che c'è una chiamata in attesa. I
vantaggi sono di vario tipo. È possibile fare
chiamate via VoIP a costi ridotti (rispetto a quelli
di rete mobile e anche a quelli di una normale rete
fissa), evitare i costi di roaming all'estero (il
prezzo resta lo stesso, su VoIP, a prescindere dal
luogo dove ci si connette), avere un numero
aggiuntivo, poter utilizzare uno stesso terminale per
ogni tipo di chiamata.
Ci sono due opzioni, da 49 e da 99 euro.
Entrambe includono il software e 5 euro di ricarica.
Nella prima c'è però un numero 02, 06 o 011, mentre
la seconda è rivolta a chi vuole un numero con un
diverso prefisso. Nei prossimi giorni sono in arrivo
servizi VoIP mobili di vari operatori, quindi questo
Messagenet è solo l'inizio.
Ci sarà Unico, di Telecom Italia (funziona solo su
Adsl Alice WiFi, ma sarà basato sui nuovissimi
cellulari Nokia, Samsung, Motorola); BT Albacom,
Fastweb ed Elitel hanno in cantiere analoghi servizi
VoIP su mobile. Il problema è che, a differenza di
Telecom, non possono fare servizi completi
convergenti, non avendo una rete mobile. Il che mette
Unico in una posizione di anticoncorrenzialità,
lamentano i concorrenti; Agcom (l'Autorità Garante
delle Comunicazioni) sta analizzando la questione e
nei prossimi giorni potrebbe intervenire per
riequilibrare i rapporti, forse aprendo le porte
all'arrivo dei primi operatori mobili virtuali
italiani.
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